COMMEMORAZIONE GIROLAMO TRIPODI

Il Consiglio Regionale della Calabria e un’affollatissima Sala “G. Levato” hanno fatto da cornice alla commemorazione del sen. Girolamo Tripodi ad un mese esatto dalla sua scomparsa.
Una bella manifestazione pervasa da grande commozione mista a nostalgia per l’opera di un personaggio politico che è stato per oltre 31 anni Sindaco di Polistena e per cinque legislature deputato e senatore della Repubblica, assumendo anche la carica di questore anziano del Senato, e che del riscatto degli ultimi e degli oppressi ne ha fatto, con riconosciuta coerenza, una ragione di vita.
La serata è stata aperta dalla proiezione di un video, prodotto e montato dal prof. Maurizio Marzolla insieme a Maria Tarsia e le cui musiche sono state curate dal maestro Salvatore Familiari, che ha ripercorso biograficamente, attraverso la diffusione di immagini ed interviste inedite, la vicenda politica e personale di Girolamo Tripodi, un comunista che non ha mai indietreggiato davanti a nessun ostacolo.
Un cammino lungo decine e decine di anni che è iniziato con l’adesione di Tripodi al PCI nel 1950 e con il contestuale impegno nella Federbraccianti-CGIL per la difesa di un’enorme massa di lavoratrici e lavoratori della provincia di Reggio che erano sfruttati, senza diritti, senza salario, senza previdenza e senza alcuna assistenza sanitaria.
E’ emersa la caratteristica di un uomo politico che aveva l’ossessione del lavoro come ricetta per lo sviluppo del territorio e, ben 33 anni fa, parlava già di sostenibilità.
Al termine della proiezione del cortometraggio è iniziata la commemorazione che è stata moderata dal giornalista Filippo Veltri, il quale ha anche ricordato una serie di episodi legati alla lotta contro la ‘ndrangheta; impegno portato avanti con coraggio da Girolamo Tripodi, come per esempio per la costruzione del Municipio di Polistena realizzato con la presenza, 24 ore su 24, delle Forze dell’ordine a difesa del cantiere dei lavori e a tutela dell’impresa appaltatrice.
Proprio su questi temi si è incentrato l’intervento di Francesco Forgione, ex Presidente della Commissione parlamentare Antimafia, il quale definendosi allievo di Mommo Tripodi ha raccontato la forza del suo ideale comunista che lo ha accompagnato negli scontri asprissimi contro le cosche mafiose e i capimafia che nei suoi comizi erano oggetto di sfida diretta e senza sofismi. Ha, inoltre, ricordato la testimonianza di Tripodi, sindaco di Polistena, nel primo processo contro la ‘ndrangheta reggina: il famoso processo contro i 60 boss della ‘ndrangheta; una testimonianza diretta ed esplicita contro la mafia, citata anche nella sentenza di primo grado, che faceva da contraltare all’assoluta omertà di decine di sindaci ed esponenti politici che davanti ai Giudici negarono l’esistenza stessa della mafia.
Successivamente, Eduardo Lamberti-Castronuovo, consigliere metropolitano, ha evidenziato il grande insegnamento culturale di un uomo, la cui memoria rimarrà inevitabilmente indelebile per quello che ha fatto ed ha ricordato le tante innovative attività culturali realizzate a Polistena, come ad esempio lo svolgimento delle stagioni liriche in piazza che rappresentavano un chiaro esempio di diffusione di massa e popolare della cultura, anche di quella apparentemente elitaria.

Di seguito Francesco Neri, Giudice presso la Corte d’Appello di Roma, ha ricordato il profondo rispetto del sen. Tripodi nei confronti della Magistratura e ha raccontato, con dovizia di particolari, la grande stagione della lotta contro la costruzione della mega-centrale a carbone di Gioia Tauro, epoca nella quale il dott. Neri era Sostituto Procuratore della Procura di Palmi diretta dal dott. Agostino Cordova. Una vicenda che ha portato ad un altissimo scontro istituzionale nel quale si tentò attraverso una miriade di ispezioni ministeriali di imbavagliare la Procura di Palmi. In quella vicenda il sostegno, attraverso interrogazioni parlamentari, mozioni ed interpellanze, a difesa dell’autonomia della magistratura da parte di Tripodi fu fondamentale e, per molti versi, determinante.
Proprio la vittoriosa battaglia contro la costruzione della centrale a carbone di Gioia tauro, che vide il protagonismo del sindaco Tripodi, anche nella sua qualità di Presidente del Comitato dei Sindaci della piana, rappresentò il volano per l’elezione plebiscitaria al Senato della Repubblica alle politiche del 1987 nel collegio di Palmi.
E’ poi intervenuto l’ex Governatore Agazio Loiero, il quale da democristiano ha espresso parole di grandissima stima per la coerenza dell’uomo ed ha messo a fuoco la necessità di una ripresa della battaglia meridionalista, tema tanto caro a Girolamo Tripodi.
L’ultimo intervento prima della chiusura è stato quello di Peppino Lavorato, già deputato e sindaco di Rosarno, che ha raccontato le innumerevoli lotte per i diritti dei braccianti e contro la mafia che hanno visto il protagonismo di Mommo Tripodi prima nella piana di Gioia Tauro e, successivamente, nel panorama più vasto.
Ha chiuso la serata un toccante intervento di Michelangelo Tripodi, il quale ha evidenziato il fiume di testimonianze di solidarietà e vicinanza ricevute in queste settimane che, però, rappresentano l’assoluta continuità con l’affetto e la stima che Girolamo Tripodi ha ricevuto durante tutta la sua attività sindacale, politica e amministrativa. Essere sempre eletto Sindaco di Polistena dal 1970 fino al 2000 e per ben cinque volte in Parlamento, come accaduto a Mommo Tripodi, non succede per caso poiché è il frutto di un amore, decisamente corrisposto, tra un uomo e il suo popolo che lo ha sempre voluto e premiato.
Il pensiero e l’azione di Girolamo Tripodi saranno oggetto, su precisa volontà dei familiari e dei tanti amici e compagni che ne hanno condiviso la scelta, di una prossima iniziativa, specialmente rivolta alle giovani generazioni, che, in una forma giuridica da decidere, manterrà in vita le idee e gli insegnamenti di un comunista che con la sua azione ha cambiato lo stato di cose presenti e che rappresenta un fulgido esempio di combattente per il riscatto degli oppressi e degli sfruttati.

Reggio Calabria, 16 aprile 2018